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OLED o QLED: come deve essere la mia tv?

23 novembre 2022

Film, Serie Tv, Partita? Goditi lo spettacolo!

 

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Da quando i televisori vecchio stile hanno lasciato il posto ai pannelli a schermo piatto, il tipo di schermo è stato importante quasi quanto il marchio stesso del televisore.

In questo articolo confronteremo insieme i due tipi di televisori e troveremo le caratteristiche fondamentali che non devono mancare al tuo prossimo tv!

Partiamo dal modello di televisore più diffuso in commercio, grazie al prezzo più contenuto e alla disponibilità di formati: i televisori con tecnologia LED.
Questa sigla sta ad indicare gli schermi che sono formati da pannelli all’interno dei quali è presente uno strato di cristalli liquidi che si illuminano grazie alla corrente elettrica: le luci presenti in questo strato ci permettono di visualizzare l’immagine composta da tanti pixel.

 

Tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diode)

I televisori OLED, sigla che sta per Organic Light Emitting Diode, sono una vera evoluzione rispetto alla tecnologia a cristalli liquidi, riescono a restituire una resa del nero veramente precisa ed efficiente.

Questo, in pratica, si traduce in un contrasto molto elevato che fornisce immagini fedeli e vivide: le televisioni OLED sono solitamente composte da quattro strati primari tra cui quello più importante: lo strato realizzato in materiale organico.

In questo modo non è necessaria alcuna retroilluminazione e ogni pixel potrà accendersi o spegnersi in modo autonomo cosi da ottenere il nero perfetto e garantire un contrasto inarrivabile su altri pannelli.

La gestione delle immagini nere è una grande differenza tra le TV LED e le TV OLED, nelle prime si verifica sempre un effetto clouding, ovvero la presenza di aloni più chiari, seppur circoscritti, le seconde offrono la riproduzione perfetta del nero assoluto, questo rende le immagini riprodotte dalle TV OLED molto dettagliate e con una resa ottimale per quanto riguarda il colore e la luminosità.

 

Tecnologia QLED (Quantum Dot Led)

I televisori QLED, sigla che sta per Quantum Dot Led, sono un’altra evoluzione dei tradizionali televisori LED.
Sviluppatrice di questa tecnologia è stata Samsung scegliendo un termine che tende a confondersi facilmente con OLED, tecnologia sicuramente più evoluta.

Mentre le TV OLED offrono una resa eccezionale e un’immagine dettagliata, viva e reattiva, le TV QLED sono praticamente dei televisori LED a cui è stato aggiunto un filtro: tra i due strati dello schermo sono presenti alcuni quantum dot che, azionati dall’energia elettrica, filtrano la luce restituendo colori puri e saturi, l’utilizzo di una luce bluastra, piuttosto che bianca, va ad aggiungersi alle tonalità rosse e verde dei quantum dot offrendo cosi colori più brillanti e semplici da modulare.

 

Gestione dei colori

Come abbiamo accennato, nella gestione del nero, e quindi del contrasto, sono le TV OLED a vincere perché, grazie ai pixel che possono essere completamente spenti, riescono a riprodurre il nero assoluto.
Anche nella riproduzione dei grigi sono le TV OLED a offrire la resa migliore perché le TV QLED e LED danno un’immagine poco uniforme con parti più scure.

Per quanto riguarda la luminosità invece le TV QLED sono le migliori: essendo basate sulla retroilluminazione possono raggiungere i 1300 nits (unità di misura della luminanza) contro i 900 nits delle TV OLED.

Infine, per quanto riguarda la gamma cromatica, le TV QLED sono in grado di riprodurla in maniera migliore poiché i quantum dot restituiscono maggiori tonalità di colore.

 

Tempo di risposta

Difficile dare un giudizio generale perché ogni modello offre differenze nei tempi di risposta delle immagini, in linea di massima però i TV OLED hanno un migliore tempo di risposta che è quindi inferiore rispetto ai concorrenti.
Questo valore è determinato dalla capacità del pixel di modificare il loro stato, passando da un colore all’altro o da spento/acceso.

I televisori LED hanno un elevato tempo di risposta che solitamente si aggira intorno ai 4 ms

I modelli OLED, invece, permettono ai pixel di modificarsi quasi all’istante, in circa 0,2 ms, restituendo immagini in movimento molto definite e fluide.

Questo però, a patto di vedere filmati con un framerate elevato. Se questo è troppo basso, infatti, si potrebbe avere l’effetto opposto: le immagini riprodotte non saranno fluide, ma a scatti.
In questo caso, però, il problema non è imputabile alla televisione, ma al filmato.

 

Angolo di Visione

Solitamente basta cambiare di poco posizione per assistere a variazioni visive molto percepibili. Gli unici televisori che, invece, non risentono di questo problema sono i TV OLED che hanno un angolo di visione che non produce cambiamenti fino a 70°.

 

Consumo Energetico

Le TV OLED sono quelle che consentono di ridurre i consumi energetici perché, non essendo dotate di retroilluminazione, accendono solo i pixel necessari alla riproduzione delle immagini. In questo modo, la TV è più efficiente e produce anche meno calore.

Le TV QLED e LED, al contrario, anche in presenza di tecnologia local dimming (sistema di controllo della retroilluminazione), mantengono comunque costantemente accesi i led per la riproduzione dei pixel.
Inutile dire che questi modelli hanno un consumo energetico più elevato.